Città o RegioneTutte le città e regioni
SettoreTutti i settori
Fascia di prezzoTutti i prezzi
Includi trattative riservate
Fatturato annuoTutti
Numero dipendentiTutti

Cerchi un'attività nel settore Bar? Attivita24 offre un ampio catalogo di Bar in vendita in Italia. Contatta direttamente i proprietari, in modo semplice e veloce.

Home / Annunci di vendita / Italia

62 annunci di Bar in vendita in Italia62 annunci di Bar in vendita

Prezzo medio richiesto: 130.324 € (da 1500 € a 530.000 €)

In questa pagina trovi annunci di bar in vendita in tutta Italia: caffetterie di quartiere, bar pasticceria, locali con dehors e bar serali, proposti direttamente dai titolari o tramite intermediari. Ogni annuncio riporta prezzo richiesto, fatturato indicativo, zona e una descrizione dell'attività, così puoi scremare le proposte prima ancora di contattare il venditore. Se cerchi un locale con una seconda fonte di ricavo ad aggio garantito, dai un'occhiata anche ai bar tabacchi in vendita.

Qualche riferimento per orientarti: un bar avviato si valuta in genere tra 2 e 4 volte l'EBITDA, con forti correttivi legati a posizione, dehors e condizioni del contratto di affitto; per i locali più piccoli la prassi guarda spesso a una percentuale del fatturato annuo. Prima di fare un'offerta controlla sempre i corrispettivi degli ultimi 2-3 anni, durata residua e canone della locazione, eventuali dipendenti (che passano con l'azienda ex art. 2112 c.c.) e i debiti risultanti dalle scritture contabili (art. 2560 c.c.). Trovi tutti i passaggi nella guida come comprare un bar.

Filtra gli annunci per regione e fascia di prezzo, salva i preferiti e contatta i venditori per fissare un sopralluogo: è il modo più rapido per capire se i numeri dichiarati reggono. Se invece hai un bar da vendere, puoi stimarne il valore con lo strumento di valutazione gratuito e pubblicare l'annuncio da 29 € + IVA, pagamento unico, nessun abbonamento e nessuna commissione sulla vendita.

Domande frequenti

Quanto costa comprare un bar?

Dipende da posizione e incassi: nei piccoli centri un bar avviato si trova spesso tra 30.000 e 80.000 €, nelle città medie tra 80.000 e 200.000 €, mentre per locali centrali nelle grandi città si superano facilmente i 250.000-400.000 €. Il prezzo di norma non include i muri (l'immobile resta in affitto) e può comprendere o meno il magazzino. Metti in conto anche eventuali lavori di rinnovo e 2-3 mesi di capitale circolante.

Come si valuta un bar avviato?

I metodi più usati sono il multiplo dell'EBITDA (in genere 2-4 volte per un bar in salute) e, per le attività più piccole, una percentuale del fatturato annuo. Contano molto i correttivi: canone e durata dell'affitto, dehors, orari di apertura, dipendenza dal titolare, stato di attrezzature e arredi. Diffida delle valutazioni basate solo sugli incassi dichiarati a voce: chiedi sempre corrispettivi telematici e dichiarazioni fiscali.

Cosa devo controllare prima di rilevare un bar?

Almeno cinque cose: corrispettivi e dichiarazioni degli ultimi 2-3 anni, contratto di locazione (durata residua, canone, clausole di subentro), regolarità di SCIA e requisiti igienico-sanitari, personale in forza (i rapporti di lavoro proseguono con l'acquirente ex art. 2112 c.c.) e debiti risultanti dalle scritture contabili, di cui l'acquirente risponde in solido ex art. 2560 c.c. Una due diligence anche snella, fatta con il tuo commercialista, evita brutte sorprese.

Meglio aprire un bar da zero o rilevarne uno avviato?

Aprire da zero costa spesso 60.000-150.000 € tra lavori, attrezzature e pratiche, e si parte senza clientela né storico. Rilevando un bar avviato paghi anche l'avviamento, ma incassi dal primo giorno, conosci i numeri reali e mantieni personale e fornitori già rodati. In zone sature, dove nuove aperture faticano a emergere, rilevare è quasi sempre la strada più rapida per andare a regime.

Quali tasse si pagano sulla compravendita di un bar?

L'acquirente paga l'imposta di registro al 3% sul valore dell'azienda, avviamento incluso; l'atto di cessione richiede la forma notarile ex art. 2556 c.c. Il venditore è tassato sull'eventuale plusvalenza: una ditta individuale che possiede l'azienda da più di 5 anni può optare per la tassazione separata (art. 17 TUIR), spesso più conveniente. Approfondisci con la guida tasse sulla vendita d'azienda e confrontati con un commercialista prima di firmare.