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Come comprare un bar: guida completa per l'acquirente

Comprare un bar è uno dei sogni imprenditoriali più diffusi in Italia — e uno dei più insidiosi. Ogni anno migliaia di persone acquistano un bar e molte si trovano a fare i conti con fatturato gonfiato, canoni insostenibili o licenze non trasferibili. Questa guida ti aiuta a evitare gli errori più costosi.

Prima cosa: capire cosa stai comprando

Quando acquisti un bar, puoi comprare:

  • Il ramo d'azienda: l'attività commerciale, la clientela, le attrezzature e i contratti (compreso il contratto di affitto). Il venditore resta proprietario della società eventuale. È la forma più comune.
  • Le quote societarie (SRL/SRLS): acquisti l'intera società con tutto l'attivo e il passivo, compresi debiti fiscali e previdenziali pregressi. Richiede una due diligence molto più approfondita.

Per un bar sotto i 300.000 €, quasi sempre si cede il ramo d'azienda. Sopra questa soglia, valuta entrambe le opzioni con un commercialista.

Come verificare il fatturato reale

Il numero che ti interessa non è il fatturato dichiarato a voce: è quello documentato. Chiedi sempre:

  1. Estratti conto bancari degli ultimi 12–24 mesi: i bonifici in entrata e i versamenti di contanti mostrano il flusso reale.
  2. Corrispettivi telematici: dal 2019 i bar sono obbligati alla trasmissione telematica dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate. Puoi richiedere i dati mensili.
  3. Dichiarazione IVA degli ultimi 2 anni (modello IVA annuale).
  4. Modello F24 pagati: verificano che le imposte siano state regolarmente versate.

Un bar che incassa 300.000 € anno ha un fatturato mensile di circa 25.000 €. Se gli estratti conto mostrano sistematicamente meno, c'è una discrepanza da spiegare.

Il canone d'affitto: la variabile più importante

Il canone d'affitto è il parametro che più di tutti determina se un bar è comprabile o meno. La regola del settore:

Il canone annuo non dovrebbe superare il 10–12% del fatturato.

Un bar con 200.000 € di fatturato può sostenere un canone di 20.000–24.000 € anno (1.600–2.000 €/mese). Con canoni più alti, i margini si azzerano.

Cosa verificare sul contratto di affitto:

  • Scadenza e condizioni di rinnovo (contratto 6+6 vs 5+5 per uso commerciale)
  • Clausola di subentro: il proprietario dell'immobile deve acconsentire al subentro del nuovo gestore. Se rifiuta, la cessione può saltare.
  • Adeguamento ISTAT incluso o no
  • Chi paga le spese condominiali straordinarie

Le licenze: cosa si trasferisce e cosa no

Autorizzazione di somministrazione alimenti e bevande (SCIA/DIA): questa si trasferisce tramite una comunicazione al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune. Il nuovo titolare deve presentare la SCIA di subentro nei tempi previsti dal comune.

Requisiti professionali obbligatori: per gestire un bar, il titolare deve possedere:

  • Attestato SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande), conseguibile frequentando un corso regionale, oppure
  • Esperienza documentata di 2 anni nel settore come dipendente o socio

Se non hai questi requisiti, devi acquisirli prima dell'apertura o nominare un preposto che li abbia.

Licenza tabacchi (concessione governativa): questa non si trasferisce automaticamente. La concessione è personale e viene assegnata dall'ADM (Agenzia delle Dogane e Monopoli). Se il bar include tabacchi come parte del valore, verifica se esiste una concessione e se è cedibile (alcune lo sono tramite apposita procedura ADM, altre no).

Licenza per giochi e slot: soggetta a concessione ADM separata. Stessa problematica.

Due diligence: le 5 cose da controllare prima di firmare

1. DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) Verifica che il cedente sia in regola con INPS e INAIL. I debiti previdenziali pregressi possono diventare un problema per il cessionario.

2. Debiti con l'Agenzia delle Entrate Richiedi al venditore una visura delle cartelle esattoriali (Agenzia Riscossione) e chiedi la dichiarazione che non esistono avvisi di accertamento in corso.

3. Contratti con i dipendenti Quanti dipendenti ha il bar? Passeranno tutti a te con le stesse condizioni (art. 2112 c.c.). Calcola il costo del lavoro mensile e verifica che i contratti siano regolari (no dipendenti in nero).

4. Attrezzature di proprietà vs in leasing Macchina caffè, frigoriferi, lavastoviglie: sono di proprietà dell'esercizio o in leasing? Se sono in leasing, il contratto si trasferisce con rate residue a tuo carico.

5. Rapporto con i fornitori Esistono accordi esclusivi con torrefattori, birrifici o distributori? Alcuni accordi prevedono vincoli di acquisto o penali in caso di uscita. Leggi tutti i contratti di fornitura.

Quanto costano i bar in Italia: benchmark per zona

| Tipologia | Range di prezzo | |---|---| | Bar di quartiere, 100k€ fatturato | 20.000–45.000 € | | Bar in posizione centrale, 250k€ fatturato | 60.000–130.000 € | | Bar con tabacchi, 350k€ fatturato | 120.000–220.000 € | | Bar in centro turistico, 500k€+ fatturato | 200.000–500.000 € |

I prezzi nelle grandi città (Milano, Roma, Firenze) possono essere anche il doppio rispetto alle medie nazionali per posizioni equivalenti.

Come strutturare l'offerta

Non offrire mai il prezzo pieno in prima battuta. Il venditore ha già incluso un margine di negoziazione. Una struttura tipica:

  1. Lettera di intenti (LOI) non vincolante con prezzo indicativo
  2. Due diligence (2–4 settimane)
  3. Preliminare con caparra confirmatoria (5–10% del prezzo) e condizioni sospensive
  4. Atto definitivo dal notaio

La caparra confirmatoria tutela entrambe le parti: se ti ritiri senza giusta causa, la perdi; se si ritira il venditore, ti restituisce il doppio.

Domande frequenti sull'acquisto di un bar

Posso comprare un bar senza esperienza nel settore? Sì, purché tu nomini un preposto con i requisiti SAB oppure li acquisisca personalmente tramite corso. Molti comuni richiedono la comunicazione del preposto prima dell'apertura.

Cosa succede se il bar ha debiti non dichiarati? Se acquisti il ramo d'azienda (non le quote), sei responsabile solo per i debiti legati all'attività trasferita che risultano dai libri contabili. Per questo è fondamentale che il contratto di cessione contenga una dichiarazione di assenza di debiti/contenziosi con penali a carico del cedente.

È meglio comprare un bar con o senza dipendenti? Dipende dalla tua esperienza. Un bar senza dipendenti è più semplice da gestire inizialmente ma richiede che tu copra tutti i turni personalmente. Con dipendenti hai più struttura ma anche costi fissi da coprire subito.

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