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Stai cercando un'attività nel settore Bar nella regione Puglia? Attivita24 ti propone un'ampia selezione di annunci aggiornati. Trova l'opportunità giusta e scrivi subito al proprietario.

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7 annunci di Bar in vendita nella regione Puglia7 annunci di Bar nella regione Puglia

Prezzo medio richiesto: 35.000 € (da 15.000 € a 55.000 €)

Su questa pagina trovi gli annunci di bar in vendita in Puglia: caffetterie e bar pasticceria a Bari, Lecce, Taranto, Foggia e Brindisi, bar tabacchi nei centri di provincia e locali stagionali nelle mete turistiche del Salento, della Valle d'Itria e del Gargano. Rispetto al Nord i prezzi d'ingresso sono più bassi, e il boom turistico degli ultimi anni ha reso molto ricercate le posizioni nei centri storici e sul mare.

Il punto critico in Puglia è la stagionalità: a Gallipoli, Otranto, Polignano o Vieste molti bar concentrano gran parte degli incassi tra giugno e settembre, quindi valuta sempre i corrispettivi di 12 mesi e di più stagioni, non il picco estivo. Nei capoluoghi contano invece il flusso quotidiano e la vicinanza a uffici e università. Come riferimento, un bar si valuta attorno a 2-4 volte l'EBITDA o con un multiplo dell'incasso medio giornaliero, aggiustando per canone di affitto, dehors e stato delle attrezzature.

Filtra per provincia e fascia di prezzo e contatta direttamente i venditori: chiedi corrispettivi, contratto di locazione e concessioni di suolo pubblico prima di parlare di cifre. Ti aiutano la guida come comprare un bar e lo strumento di valutazione gratuito. Se invece vuoi vendere il tuo bar, pubblichi l'annuncio da 29 € + IVA, pagamento unico e senza commissioni sulla vendita: la guida vendere un bar spiega come preparare documenti e prezzo. Esplora anche tutte le attività in vendita in Puglia.

Domande frequenti

Quanto costa un bar in vendita in Puglia?

Nei piccoli centri si trovano bar da rilevare a 20.000-50.000 €; nei capoluoghi come Bari e Lecce un bar avviato va in genere da 50.000 a 150.000 €; nelle località turistiche più richieste del Salento e della costa i locali ben posizionati arrivano a 100.000-300.000 €. I bar tabacchi costano di più a parità di banco, perché il prezzo incorpora il valore della rivendita di tabacchi.

Come valuto un bar stagionale in una località di mare?

Parti dai corrispettivi di almeno due anni interi, non dal fatturato estivo proiettato sull'anno: un bar che incassa 60.000 € in estate e 15.000 € nel resto dell'anno va valutato sui 75.000 € complessivi. Applica poi i multipli consueti (2-4 volte l'EBITDA) su una media pluriennale e verifica i costi fissi invernali: se l'affitto è annuale ma il locale lavora quattro mesi, il margine reale si assottiglia in fretta. Chiedi anche quanto la clientela dipenda da stabilimenti o strutture vicine.

Meglio comprare un bar a Bari o Lecce oppure in una località di mare?

In città hai incassi distribuiti su 12 mesi, clientela abituale e meno dipendenza dal meteo; al mare hai incassi giornalieri molto più alti ma concentrati nella stagione, con la difficoltà crescente di trovare personale stagionale. Se è il tuo primo acquisto, un bar cittadino è più semplice da gestire e da finanziare; il locale turistico premia chi ha già esperienza e liquidità per coprire i mesi lenti.

Cosa controllare prima di rilevare un bar in Puglia?

Chiedi i corrispettivi degli ultimi 2-3 anni, il contratto di locazione (occhio ai contratti stagionali nelle località di mare), le concessioni per il dehors e lo stato delle attrezzature. Verifica i debiti risultanti dalle scritture contabili — ne rispondi in solido ai sensi dell'art. 2560 c.c. — e ricorda che per la somministrazione serve il requisito professionale SAB (o esperienza equivalente). Un commercialista può aiutarti a controllare i numeri prima del preliminare.

Posso prendere un bar in gestione invece di comprarlo?

Sì: oltre all'acquisto, in Puglia è molto diffuso l'affitto d'azienda (la classica "gestione"), soprattutto per i locali stagionali. Paghi un canone periodico e gestisci l'attività senza immobilizzare il capitale, a volte con un'opzione di acquisto a fine contratto. La cessione definitiva richiede invece l'atto notarile (art. 2556 c.c.) con imposta di registro al 3% sul valore. Se stai valutando la gestione, leggi la guida sull'affitto d'azienda e fatti assistere per la stesura del contratto.