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Stai cercando un'attività nel settore Pizzerie nella regione Veneto? Attivita24 ti propone un'ampia selezione di annunci aggiornati. Trova l'opportunità giusta e scrivi subito al proprietario.

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6 annunci di Pizzerie in vendita nella regione Veneto6 annunci di Pizzerie nella regione Veneto

Prezzo medio richiesto: 120.000 € (da 60.000 € a 240.000 €)

In questa pagina trovi gli annunci di pizzerie in vendita in Veneto: pizzerie al taglio e d'asporto, locali con forno a legna e posti a sedere, pizzerie-ristorante nelle città d'arte e sul litorale. Il mercato veneto è vario: Verona, Padova, Vicenza e Treviso offrono clientela stabile tutto l'anno, mentre Venezia, il lago di Garda e le località balneari come Jesolo e Caorle garantiscono incassi estivi molto alti ma concentrati in pochi mesi.

Quando valuti una pizzeria, il forno e la canna fumaria valgono metà della due diligence: rifare una canna fumaria a norma può costare decine di migliaia di euro, e in molti centri storici è di fatto impossibile, quindi un impianto regolare e certificato è parte del valore che stai comprando. Sul prezzo la prassi è simile alla ristorazione: 2-4 volte l'EBITDA normalizzato, con attenzione al peso del delivery (margini più bassi) e alla stagionalità. Controlla sempre i corrispettivi degli ultimi 2-3 anni e il contratto di locazione.

Filtra per provincia e prezzo, confronta gli annunci e contatta i venditori per fissare un sopralluogo: vedere il locale e i flussi di clientela vale più di qualunque descrizione. Per approfondire leggi la guida comprare un ristorante, che vale anche per le pizzerie, e usa lo strumento di valutazione per una prima stima. Vendi la tua pizzeria? Pubblica l'annuncio da 29 € + IVA, pagamento unico e nessuna commissione sulla vendita. Qui trovi anche tutte le attività in vendita in Veneto.

Domande frequenti

Quanto costa una pizzeria in vendita in Veneto?

Le pizzerie d'asporto partono da 30.000-70.000 €; un locale avviato con forno a legna e 40-60 coperti in una città come Padova o Verona vale in genere 80.000-200.000 €; nelle località turistiche del litorale e del Garda le attività ben avviate superano spesso i 150.000-350.000 €. Attrezzature recenti e canna fumaria a norma giustificano prezzi nella parte alta del range.

Come si valuta una pizzeria?

La base è l'EBITDA normalizzato moltiplicato per 2-4, più il valore di forno, celle e attrezzature se recenti. Guarda poi il mix di ricavi: sala, asporto e delivery hanno margini diversi, e le piattaforme di consegna trattengono il 20-30% dell'ordine. Un locale che dipende per metà dal delivery vale meno, a parità di fatturato, di uno con la sala piena. Per il metodo completo leggi la guida quanto vale la mia azienda.

Cosa devo verificare su forno e canna fumaria?

Chiedi la certificazione di conformità della canna fumaria e degli impianti (forno a legna o elettrico), l'eventuale consenso del condominio se l'impianto attraversa parti comuni e il rispetto del regolamento comunale sulle emissioni. Rifare da zero una canna fumaria può costare 10.000-30.000 € quando è tecnicamente possibile; nei centri storici spesso non lo è, e il forno elettrico diventa l'unica alternativa. Un impianto in regola è uno dei motivi validi per pagare un prezzo pieno.

Come incide la stagionalità sul litorale veneto?

A Jesolo, Caorle e Bibione una pizzeria può fare il 70-80% degli incassi tra maggio e settembre. Valuta sempre su 12 mesi di corrispettivi e su almeno due stagioni, verifica se il locale regge i costi fissi invernali (affitto e personale) e controlla se il contratto di locazione è annuale o stagionale. Un'attività stagionale ben gestita può rendere molto, ma il prezzo va rapportato alla media pluriennale, non al mese di agosto.

Servono requisiti particolari per gestire una pizzeria?

Serve il requisito professionale per la somministrazione: corso SAB (ex REC), oppure almeno due anni di esperienza nel settore negli ultimi cinque, o un titolo di studio in materia. Al subentro presenti la SCIA al SUAP del Comune e aggiorni la registrazione sanitaria (HACCP). Se rilevi l'azienda con atto notarile (art. 2556 c.c.), le autorizzazioni si volturano contestualmente: passaggi e documenti sono spiegati nella guida su licenze, volture e subentro.