8 maggio 2026
Antitrust AGCM: soglie di notifica per merger & acquisition
Quando si pianifica una fusione, un’acquisizione o la creazione di una joint venture in Italia, uno dei primi controlli da effettuare riguarda le soglie di notifica previste dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Comprendere se e quando notificare una concentrazione non è solo un adempimento formale: incide sui tempi di chiusura dell’operazione, sul rischio di sanzioni e, in alcuni casi, sull’intera struttura del deal. Questo articolo spiega in modo pratico come orientarsi tra soglie di notifica, definizioni, tempistiche e buone prassi, con un taglio pensato per proprietari e manager di attività commerciali che operano in Italia.
Quando scatta l’obbligo di notifica
La normativa antitrust italiana (Legge n. 287/1990) richiede la notifica preventiva delle concentrazioni che superano determinate soglie di fatturato. L’obiettivo è consentire all’AGCM di valutare l’impatto dell’operazione sulla concorrenza prima che venga attuata.
Cosa si intende per concentrazione
Rientrano nel controllo delle concentrazioni, fra gli altri:
- Fusione tra due o più imprese indipendenti.
- Acquisizione del controllo (totale o congiunto) su un’altra impresa, anche tramite acquisto di quote o di un ramo d’azienda.
- Costituzione di una joint venture a piena funzione (capace cioè di operare in modo autonomo e duraturo sul mercato).
È importante distinguere queste ipotesi da semplici collaborazioni commerciali o accordi distributivi, che non costituiscono di per sé una concentrazione ai fini AGCM.
Struttura delle soglie di notifica
Le soglie italiane sono basate sul fatturato realizzato in Italia e sono aggiornate annualmente dall’AGCM per tenere conto dell’inflazione. In via generale, l’obbligo di notifica si applica quando sono contemporaneamente superate:
- una soglia cumulativa, riferita al fatturato totale realizzato in Italia dalle imprese interessate;
- una soglia individuale, riferita al fatturato realizzato in Italia da almeno una delle imprese coinvolte.
Poiché i valori sono indicizzati e possono cambiare ogni anno, è essenziale verificare i numeri aggiornati sul sito dell’AGCM o con il proprio consulente prima di firmare o chiudere l’operazione.
Come calcolare il fatturato rilevante
La corretta determinazione dei ricavi “rilevanti in Italia” è la base per capire se la notifica è necessaria. Di seguito i punti chiave.
Perimetro di gruppo e controllo
- Si considera il fatturato dell’intera impresa interessata, incluso quello delle società controllate e delle società che la controllano, secondo i criteri di controllo di diritto o di fatto.
- Nel caso di acquisizione di un ramo d’azienda, si considera il fatturato attribuibile al ramo trasferito, come se fosse un’entità autonoma.
- Le vendite infragruppo non rilevano: vanno escluse per evitare duplicazioni.
Territorialità: solo ricavi realizzati in Italia
- Rilevano i ricavi generati da vendite o servizi erogati a clienti situati in Italia, a prescindere da dove sia stabilita legalmente l’impresa.
- Se si vende dall’estero a clienti italiani, tali ricavi contano come fatturato in Italia.
- I valori vanno calcolati sull’ultimo esercizio chiuso, al netto di IVA e imposte indirette comparabili.
Settori regolamentati
Per banche, assicurazioni e intermediari finanziari possono valere regole specifiche per la determinazione del fatturato (ad esempio, ricavi lordi o premi lordi contabilizzati). In questi casi è consigliabile un controllo mirato della metodologia contabile ai fini antitrust.
Esempio di calcolo (numeri esemplificativi)
Supponiamo che, nell’anno di riferimento, le soglie siano una cumulativa e una individuale. Se il Gruppo A realizza 420 milioni di euro in Italia e il Gruppo B 120 milioni, la somma è 540 milioni. Se almeno uno dei due supera anche la soglia individuale di quell’anno, l’operazione è notificabile. Viceversa, se la somma è inferiore alla soglia cumulativa, non occorre notificare. Attenzione: i numeri sono puramente illustrativi; verificate sempre le soglie aggiornate AGCM.
Esempi pratici e casi di confine
1) Acquisizione tra concorrenti nazionali
Un’impresa retail con presenza in più regioni (ricavi in Italia significativi) acquisisce un competitor con rete locale. Se la somma dei ricavi in Italia supera la soglia cumulativa e l’acquirente (o il target) supera la soglia individuale, scatta la notifica. In questo scenario, preparatevi a fornire mappatura dei mercati geografici, quote di mercato e principali concorrenti, perché l’AGCM può valutare effetti unilaterali (aumento prezzi, riduzione scelta) e coordinati.
2) Startup tecnologica con forte export
Una scale-up digitale con la maggior parte dei ricavi fuori dall’Italia acquisisce una microimpresa locale. Anche se il fatturato globale è ampio, conta quello realizzato in Italia. Se sotto soglia, la notifica non è dovuta. Resta però opportuno archiviare una nota di autovalutazione e le evidenze contabili in caso di future verifiche.
3) Joint venture a piena funzione
Due imprese creano una nuova società per gestire un’infrastruttura comune (per esempio logistica) con risorse, personale e autonomia gestionale. Se le case madri superano le soglie sulla base dei loro ricavi in Italia, la JV va notificata anche se la società è appena costituita e non ha ancora fatturato.
4) Acquisto di un ramo d’azienda
Nell’acquisto di un ramo commerciale (punti vendita, contratti e marchio), i ricavi del ramo nell’ultimo esercizio sono considerati come fatturato del target ai fini delle soglie. L’acquirente deve sommare i propri ricavi nazionali e confrontarli con la soglia cumulativa, verificando anche la soglia individuale.
Tempistiche, standstill e sanzioni
La notifica alla AGCM è preventiva: deve essere effettuata prima di dare esecuzione alla concentrazione. Di norma l’Autorità effettua una prima valutazione in circa un mese dalla presentazione completa della notifica; se emergono criticità concorrenziali, può avviarsi un esame approfondito che richiede ulteriori settimane o mesi.
Fino al via libera (clearance) si applica l’obbligo di standstill: l’operazione non va chiusa né parzialmente implementata. Mettere in atto la concentrazione prima dell’autorizzazione (c.d. gun jumping) può comportare sanzioni pecuniarie significative calcolate in percentuale sul fatturato e, nei casi più gravi, l’ordine di ripristinare la concorrenza sul mercato. Per ridurre i rischi:
- Inserite nel contratto di cessione condizioni sospensive relative alle autorizzazioni antitrust.
- Evitate scambi di informazioni sensibili oltre quanto strettamente necessario (usate clean team o dati aggregati).
- Non integrate funzioni operative prima del via libera (niente controllo gestionale anticipato).
Coordinamento con la normativa UE e altre giurisdizioni
Se un’operazione ha dimensione comunitaria ai sensi del Regolamento UE sulle concentrazioni, la notifica va presentata alla Commissione europea e opera il principio dello sportello unico (one-stop shop). In tal caso, di regola, non serve notificare in Italia, salvo meccanismi di rinvio. Per transazioni multi-paese, pianificate una strategia di filing coherente, con tempistiche e contenuti allineati, per evitare ritardi di closing legati a diverse autorità.
Consigli operativi per imprenditori e PMI
1) Verifica preliminare delle soglie
- Raccogliete i ricavi in Italia dell’ultimo esercizio per tutti i soggetti coinvolti (inclusi controllate e controllanti).
- Confrontate i valori con le soglie AGCM aggiornate (pubblicate annualmente).
- Documentate l’analisi, anche quando l’operazione è sotto soglia.
2) Pianificazione del percorso autorizzativo
- Inserite una condizione sospensiva antitrust nel contratto e prevedete una long stop date realistica.
- Preparate in anticipo le informazioni su mercati rilevanti, quote, concorrenti, fornitori e clienti.
- Stimate scenari: clearance in prima fase, approfondimento, o impegni/rimedi.
3) Governance del pre-closing
- Stabilite regole chiare per lo scambio informativo (data room con clean team, NDA robusti).
- Evitate decisioni congiunte su prezzi, clienti o strategie commerciali prima dell’autorizzazione.
- Prevedete piani di integrazione “su binari paralleli”, attivabili solo dopo il via libera.
4) Strumenti e risorse
- Consultate il Bollettino AGCM per soglie e prassi aggiornate.
- Per operazioni di compravendita di attività commerciali, piattaforme come attivita24.com aiutano a strutturare il processo, stimare i tempi e individuare consulenti esperti.
Conclusioni
La verifica delle soglie di notifica AGCM è un passaggio chiave in ogni operazione di merger & acquisition in Italia. Comprendere cos’è una concentrazione, come si calcolano i ricavi rilevanti e quali sono le tempistiche realistiche consente di impostare contratti più solidi, prevenire ritardi e mitigare rischi sanzionatori. Se state valutando la vendita o l’acquisto di un’azienda, affrontare fin da subito l’analisi antitrust vi permetterà di negoziare condizioni più efficaci e di programmare il closing con maggiore sicurezza. Per orientarsi tra opportunità di mercato, preparazione dei documenti e selezione dei consulenti, risorse specializzate come attivita24.com possono offrire un utile punto di partenza e contatti qualificati. Un confronto preliminare con professionisti di M&A e antitrust, corredato dai vostri dati di fatturato in Italia, è spesso il modo più rapido per capire se notificare, quando farlo e come farlo nel modo più efficiente.
